Archivio | giugno 2012

Buona notte

Questa sera vi auguro buona notte su questa riflessione..

“Nulla di ciò che abbiamo ci appartiene, nulla ci è dato per il nostro possesso personale. E’ necessario apprendere e incorporare questa consapevolezza. Non può esservi Unità nel pensiero del “mio o tuo”, l’Unità nasce dal concetto del “nostro”: il Tutto UNO con al centro un grande canestro in cui ognuno depone sè stesso e ciò che ha per essere condiviso per il bene comune. Non importa che si tratti dei propri talenti, denari, qualità, conoscenza..Ognuno di noi ha ed è un frammento Unico necessario alla costruzione del nuovo Mondo e della nuova Umanità. Riflettiamo in profondità e, con sincerità, onestà e umiltà, verifichiamo se davvero siamo questo..”

 

Surya

Nuova amica

 

Ecco a voi la “Celestina”.

Buona lettura

8

CELESTINA

(Anche conosciuta come Celestite)

Colore: blue pallido

Chakra: 5

Yin

Pianeti: Urano

Segni zodiacali: Acquario, Gemelli, Toro

 

Dal latino “Coelestis”: celestiale.

Pietra della chiarezza mentale, equilibrio interiore, ottimismo, sensitività, espressione e creatività.

Qualità base:

Facilita il silenzio mentale, accelera la crescita personale ed innalza la nostra consapevolezza. Antistress e rilassante, calma i nervi, incrementa la fertilità e l’istinto materno. Favorisce la guarigione in generale e la chiaroveggenza, migliora le nostre creazioni mentali.

Tradizioni popolari

Alcuni ritengono possa essere utilizzata per contattare le memorie dell’Akasha.

Piano fisico

Carenza di potassio e manganese, tiroide, udito, ovaie, ghiandole mammarie e seni.

Nota bene 

Da non esporre a lungo alla luce solare o il colore potrebbe sbiadire.

 

Tratto da: “Light and Love: the healing path of crystals 144” di Vijay e Prema Devi

Traduzione: Surya P. Andreoli

Abbondanza..

“Scopo dell’abbondanza (di qualsiasi natura) dovrebbe essere la condivisione..purtroppo c’è ancora chi la ritiene una proprietà “privata” da ben custodire e tenersi stretta…

Nulla è più lontano dalla coscienza dell’UNO di questo concetto che poi diviene azione.

Il passaggio alla coscienza unitaria è possibile solo con l’apertura del cuore alla coscienza di Dio: dapprima potrà non essere percepita, non di meno con la costante preghiera/richiesta il Divino si mostrerà ma è necessario non restare aggrappati all’io.

Immaginate di essere aggrappati alle radici di un albero sospesi in un precipizio, lentamente sentite le mani che scivolano perdendo la presa. Lasciare il proprio io è un pò la stessa cosa..ed è difficilissimo perchè come in quel precipizio ci si sente cadere nel vuoto: in realtà non c’è “caduta” migliore perchè a terra non c’è il duro suolo ma le calde braccia Divine.

Non perdetevi d’animo, chiedete con cuore puro e sincero e lasciate tutto il resto in quelle braccia..”

 

OM NAMAH SHIVAYA