Archivio | aprile 2013

Dolcezza

Buongiorno, vi ripropongo oggi la scheda dell’Avventurina, una pietra di grande dolcezza di cui tanto c’è bisogno…

Buona lettura

Surya

AVVENTURINA

(anche chiamata Giada Indiana)

Chakra: 4

Yin ma prevalentemente neutra

Pianeta: Nettuno

Segni zodiacali: Ariete, Cancro, Capricorno, Bilancia, Pesci

 

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“Pietra del Paradiso” etimologicamente deriva dall’italiano “avventura”, si ritiene renda chi la indossa più avventuroso. Lavora al meglio insieme alla Malachite.

Qualità base:

Pietra di guarigione generale. Calma il cuore e i nervi, dissolve l’ansietà, I blocchi emozionali e le emozioni represse. Da amore universale, indipendenza, armonia, gioia, nobiltà di cuore, fedeltà, originalità e attitudine positiva verso la vita. Purifica Purifica i corpi emozionale, mentale, eterico ed astrale. Equilibra le energie Yin e Yang e la mente. Posta sul cuore durante la meditazione può permetterci di divenire consci delle paure causate da traumi nella nostra infanzia e aiutarci a guarirle. Regola la tiroide e armonizza il quarto Chakra.

Note tratte da fonti:

Viene utilizzata nei rituali della Ruota della Medicina e in Tibet per la vista e per incrementare le facoltà percettive.

Tradizioni popolari:

Alcuni ritengono porti prosperità. Nei testi alchemici è chiamata Gramatite ed associata a Venere.

Piano fisico:

Contro I disturbi psicosomatici in genere. Per il timo, allergie, asma, problemi di pelle, cuore, tiroide e polmoni.

 

Tratto da: “Light and Love: the healing path of crystals 144” di Vijay e Prema Devi

Traduzione: Surya P. Andreoli

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Accogliere una nuova vita

Stamane avevo chiesto un messaggio speciale da proporvi in questi giorni tanto difficili. Come sempre sono stata ascoltata e poco fa in facebook Prema Devi e Vijay Gresele hanno postato la meraviglia che potete leggere qui sotto.

Con loro ed altri stiamo cercando di dare forma fisica ad un Centro dove (tra le altre cose) insegnare a guarire noi stessi perchè solo tornando al ricordo di ciò che siamo possiamo divenire davvero Umani e solo allora potremo comprendere quanto sia essenziale e vitale essere nella piena Coscienza quando solo si pensa di accogliere una nuova vita..

Ringraziamo ognuno di voi che leggerà le parole che seguono e vi invitiamo a tenerle nei vostri cuori perchè solo da Esseri coscienti può emergere la nuova Umanità..

Pubblicato da Vijay Gresele il 23/4/13

Da thegodmolecule. – è tra le cose più belle che ho mai letto. ALSO IN ENGLISH

C’è una tribù in Africa dove la data di nascita di un bambino non è datata quando è nasce, ne da quando è stato concepito ma dal giorno che il bambino era un pensiero nella mente di sua madre.

Quando una donna decide di avere un bambino, va fuori a sedersi sotto un albero da sola ed ascolta finché sente il canto del bambino che vuole venire a lei.
Dopo che lo ha sentito, ritorna dall’uomo che sarà il padre del bambino, e gli insegna questo canto. Poi, quando fanno l’amore per concepirlo fisicamente, in una parte di questo tempo cantano la canzone del bambino, un modo per invitarlo a venire.
Inoltre, quando la madre è incinta, insegna il canto del bambino alla levatrice ed alle anziane del villaggio, cosi che quando è nato le anziane e tutti intorno a lei cantano la canzone del bambino per dargli il benvenuto.
Poi, mentre il bambino cresce, la sua canzone viene insegnata a tutti gli altri nel villaggio, e se il bambino cade, o si fa male ad un ginocchio, qualcuno lo prende in braccio e gli canta la sua canzone, o se forse il bambino fa qualcosa di meraviglioso, o quando passa attraverso i riti della pubertà, allora come un modo di onorarlo quelli del villaggio cantano il suo o la sua canzone.

In questa tribù africana c’è un’altra occasione i cui gli abitanti del villaggio cantano al bambino: se in qualsiasi momento della sua vita una persona della loro comunità commette un crimine o un atto aberrante, egli è chiamato al centro del villaggio e le persone della comunità formano un cerchio tutto intorno e gli cantano la sua canzone .
La tribù riconosce che le correzioni per i comportamenti antisociali non è la punizione ma l’amore e ricordarsi della propria (vera) identità. Quando riconosci la tua propria canzone, non hai più il desiderio ne il bisogno di fare nulla che potrebbe far male a qualcuno.
E continua così per tutta la loro vita. In un matrimonio, le canzoni sono cantate insieme. Ed alla fine, quando il bambino ora anziano giace in un letto, pronto a morire, tutti gli abitanti del villaggio conoscono la sua canzone e glie la cantano.

Tu potresti non essere nato in una tribù africana che ti canta la tua canzone nelle tradizioni cruciali della tua vita, ma la vita sempre ti ricorda quando sei in sintonia con te stesso e quando no. Quando ti senti bene, quello che stai facendo è in armonia con la tua canzone, e quando non stai bene non lo è.
Alla fine, noi riconosceremo la nostra canzone e la canteremo bene. Forse potresti sentirti un po’ traballante al momento, ma così sono stati tutti i grandi cantanti. Semplicemente continua a cantare e troverai la strada per tornare a casa.

From thegodmolecule – this is one of the most beautiful things that I read in my life:
There is a tribe in Africa where the birth date of a child is counted not from when they were born, nor from when they are conceived but from the day that the child was a thought in its mother’s mind. And when a woman decides that she will have a child, she goes off and sits under a tree, by herself, and she listens until she can hear the song of the child that wants to come. And after she’s heard the song of this child, she comes back to the man who will be the child’s father, and teaches it to him. And then, when they make love to physically conceive the child, some of that time they sing the song of the child, as a way to invite it.
And then, when the mother is pregnant, the mother teaches that child’s song to the midwives and the old women of the village, so that when the child is born, the old women and the people around her sing the child’s song to welcome it. And then, as the child grows up, the other villagers are taught the child’s song. If the child falls, or hurts its knee, someone picks it up and sings its song to it. Or perhaps the child does something wonderful, or goes through the rites of puberty, then as a way of honoring this person, the people of the village sing his or her song.
In the African tribe there is one other occasion upon which the villagers sing to the child. If at any time during his or her life, the person commits a crime or aberrant social act, the individual is called to the center of the village and the people in the community form a circle around them. Then they sing their song to them.
The tribe recognizes that the correction for antisocial behavior is not punishment; it is love and the remembrance of (his true) identity. When you recognize your own song, you have no desire or need to do anything that would hurt another.
And it goes this way through their life. In marriage, the songs are sung, together. And finally, when this child is lying in bed, ready to die, all the villagers know his or her song, and they sing—for the last time—the song to that person.
You may not have grown up in an African tribe that sings your song to you at crucial life transitions, but life is always reminding you when you are in tune with yourself and when you are not. When you feel good, what you are doing matches your song, and when you feel awful, it doesn’t. In the end, we shall all recognize our song and sing it well. You may feel a little warbly at the moment, but so have all the great singers. Just keep singing and you’ll find your way home.

ECCO AMATI…QUESTO E’ IL SOGNO DA SEMPRE DI PREMA DEVI….INSEGNARE A CONCEPIRE, FAR NASCERE, EDUCARE e AMARE I BAMBINI DI TUTTA QUESTA UMANITA’!

MI DATE UNA MANO?

E’ il nostro sogno Prema e continuemeo a lavorare fino a che non diverrà realtà!

(R)Foto0025a

GRAZIE
NAMASTE’

Buona domenica

Nel momento in cui permettiamo alle ombre della mente di prendere il sopravvento siamo per così dire fritti…

Tenere sempre un buon ventilatore in testa è un buon rimedio, non importa di che natura sia, può essere una preghiera, un mantra, una musica, una lettura o qualsiasi cosa vi faccia risentire la Luce tenere il comando.

Eh si, bisogna divenire abili capitani per addestrare la mente ad essere al nostro servizio e non fare che sia le a diventare il nostro comandante..

Buon lavoro a tutti!

Om Namah Shivaya

Buon sabato

Oggi giornata quanto meno autunnale, dopo pochi giorni di quasi estate ora vento e pioggia intensa.  E’ un buon tempo per fare pulizia ed alleggerirsi di ciò che non ci serve più. Eliminiamo le vecchie energie ricordandoci che ogni oggetto porta in sé una memoria ed emana nell’ambiente e conseguentemente in chi vi soggiorna, le relative energie. E’ importante periodicamente fare una sorta di check up di ciò che è inutilizzato nei cassetti e liberarsi di cose ed energie che non sentiamo essere più in linea e fluenti dentro di noi.

 

OM

OM

OM è il suono che tutto può sciogliere e dissolvere..

OM è il Suono primordiale..

OM è il Soffio di Vita..

OM è il Nutrimento..

OM è il Tutto UNO..

OM è il Vuoto..

OM sono..

OM siamo..

 

Om Surya!

Buona settimana.

Finalmente Lord Surya ci sta donanado di nuovo i suoi raggi dorati.

Vi propongo un estratto dalla suite per liuto 1006A in mi maggiore di J. S. Bach il cui preludio mi ha sempre ricordato il calore e la vitalità del Sole.

Buon ascolto

Surya

http://youtu.be/p0bUy5umbnM

Buon venerdì!

In questi giorni in India ricorre la festività dedicata alla Madre Divina (Navratri). Questo estratto dagli scritti di Sri Aurobindo e Mère è ciò che è arrivato, parla dell’importanza della Donna e della coppia.

Buona lettura

http://youtu.be/zB3ELXTNeIU

Om Namah Shivaya