Archivio | maggio 2013

Apparenze..

Ho visto uomini con nobili vesti ma poveri d’animo,

Ho visto uomini con semplici vesti ma con l’animo nobile…

Ho visto donne di bell’aspetto ma con cuore arido,

Ho visto donne dall’aspetto discinto ma con l’amore nel cuore…

 

 

Così vi dico, non giudichiamo mai da ciò che appare perchè spesso sarà ingannevole, Amore e Verità si celano nella semplicità..

Buona domenica

2013-05-19 18.57.47

Surya

Trappole…

Nulla è peggio della paura per congelare il cambiamento, essa tiene intrappolati e impedisce all’Anima di ritrovare sè stessa..

volo-di-colombe

voliamo, voliamo sempre liberi

Om Surya Namah

 

Esperienze

Buongiorno, oggi vi porto  un’esperienza  vissuta nei giorni scorsi.

Mi trovavo in un negozio e dopo un po’ sono entrate due persone un po’ particolari..Immediatamente l’energia è cambiata: prima del loro ingresso era dolce e fluente ma in capo a pochi istanti il flusso si è bloccato perchè la paura aveva preso il sopravvento sulle persone presenti.

Ho compreso che avrebbe potuto accadere il peggio e a quel punto ho chiesto all’Arcangelo Michele di allontanare questi personaggi ma solo nel caso in cui avrebbero potuto creare problemi. Dopo non più di un pugno di secondi all’improvviso queste due persone sono uscite…

Siamo sempre assistiti, la Luce veglia sempre su di noi.

Che sia una serena giornata,

Surya

S Michele

Om Namah Shivaya

 

Dipinto di Murugan Marco Valli: San Michele e il Drago

Swami Premananda: “Just be… – Solo Essere…”

Buona settimana. oggi vi ripropongo l’

nteressante estratto dall’ultimo Satsang tenuto da Swami Premananda, parla dell’importanza dello stato del “Solo essere” e illustra le trappole mentali che ci impediscono di mantenerlo costante in noi.

Nella mi esperienza quando si integra lo stato di “Solo essere” o semplicemente “Essere”, succede che non si sente più nessun desiderio e ogni necessità si riduce all’essenziale. Allora ci si rende conto di quanto in realtà non abbiamo davvero bisogno di nulla e cosa fantastica è lì che facilmente si materializza ciò che prima avevamo tanto inseguito..

Ho aggiunto sotto la traduzione in italiano e ringrazio Murugan Marco Valli per il contributo nell’adattamento italiano.

Grazie buona visione/lettura.

Surya

http://www.youtube.com/watch?v=nMV19_WzcUA

Swami 2

Agli inizi di febbraio del 2011 Swami Premananda arrivò al suo ashram. Durante la sua permanenza tenne un satsang. In quel momento nessuno pensava fosse, di fatto, il suo ultimo satsang. Due settimane più tardi, il 21/2/2011, Swami andò in Mahasamadhi. Quello che segue è un estratto di questo ultimo satsang.

L’argomento è:

Swami parla dello stato di

“Solo essere…”

“ Come restare in questo stato mentre si è coinvolti nei doveri e nelle attività quotidiane?

Non vi chiedo di non andare al lavoro e di non prendere un aereo, o di non tornare nel vostro paese o di non svolgere le vostre attività quotidiane. No, vi sto chiedendo di “Solo essere” mantenendo la mente in quello stato mentre vi occupate di tutte le quotidianità.

Perché siete così tesi? Cosa accumulate in modo da poterlo portare poi via con voi? Né prenderemo né porteremo nulla con noi.

Sino a che viviamo in questo mondo abbiamo bisogno di denaro per poter affrontare le spese di tutti i giorni.

Abbiamo questo e quello e per noi è sufficiente. Se iniziate a pensare che non sia sufficiente e continuate ad incrementare le necessità allora lì ci sarà il problema. Voi non volete nulla

“Solo essere!”.

Se continuate a cantare l’Om Namah Shivaya facendo un intervallo di due secondi tra un canto e l’altro, allora la vostra mente non diverrà

“Solo essere”?

Pensate solo a Lord Shiva. E’ facile essere “Solo essere”, ma noi non sappiamo come essere “Solo essere”, perché nel mondo noi ci carichiamo di ogni cosa, pensiamo che ogni cosa ci appartenga. Noi pensiamo che

“Ho bisogno di questo, ho bisogno di quello, ho bisogno di quest’altro ancora”.

Se vi chiedete “perché avete bisogno di quello?” allora direte “no, io ho bisogno di quello, è tutto”.

Voi non sapete perché avete bisogno di quello, avete un telefono cellulare, prendete il telefono cellulare e chiedete perché avete bisogno di un telefono cellulare.  Voglio questo telefono cellulare perché voglio parlare con mia mamma. Ok, prenderete il telefono cellulare, è giusto.

Poi abbiamo una macchina fotografica, perché vogliamo una macchina fotografica? “Così quando viene Swami possiamo fargli una fotografia”. OK, allora avremo una fotocamera con noi.

Perché abbiamo così tanti abiti? Ah, vogliamo indossarli, OK, portiamoceli.

Cosa avevate risposto per macchina fotografica? Volevate fare delle fotografie all’arrivo di Swami. Ma poi perché fate anche foto ad altri al loro arrivo? Dite questo perché avevate la macchina fotografica. Io faccio le foto di tutti.

Perché avete con voi un telefono cellulare? Per parlare con mamma. Ma pensate che parlerete solo con mamma? Attraverso quel telefono parlerete con chiunque.

Questo è il motivo per cui Io vi chiedo “Solo siate”.

Quando continuiamo ad incrementare i nostri bisogni e aumentare le cose che vogliamo allora esse non avranno mai fine.

Oggi sono già 5 giorni che sono nell’ashram ma non ho mai parlato con nessuno al telefono, perché non ho niente di cui parlare, se inizio a parlare allora parleranno anche loro.

Questo è il motivo per cui vi chiedo “Solo siate”.

Dovremmo sempre mantenerci liberi.

Meditazione

Spesso mi è capitato e mi capita di vedere reazioni di spavento, paura o “per carità, no no no…” quando parlo della meditazione. Probabilmente c’è molta disinformazione e/o errata comprensione di cosa sia la meditazione e quali i suoi benefici.

Non scendo in analisi etimologiche, culturali o altro anche perchè non ne ho la preparazione…Nella mia esperienza  la meditazione è semplicemente un mezzo che ci insegna a creare uno stato di quiete interiore e mentale, cosa assolutamente necessaria per migliorare la qualità della vita in genere e più nello specifico se si vuole affrontare un percorso di guarigione interiore. Soprattutto in questo ultimo caso inizialmente è spesso difficile osservare sè stessi come un testimone/osservatore in quanto la mente cercherà in ogni modo di ostruirci il passaggio.

Tante sono le forme di meditazione che possiamo adottare: la tradizionale posizione seduta in un luogo tranquillo (se è possibile), una camminata nella natura, ascoltando una musica che riesca a rilassare la mente, anche osservare un dipinto, una forma di danza…

Personalmente trovo, almeno in un primo tempo, la prima modalità la cosa migliore in quanto si impara a stare fermi e ciò in un certo senso insegna a non fuggire da noi stessi…col tempo si può sperimentare altro ma inizialmente il lavoro da fare è “togliere” e nulla meglio dell’immobilità e del silenzio è più efficace in questo.

Siate quindi sereni e non abbiate timore nell’avvicinarvi a questo strumento (qualora lo sentiate) per ripercorrere la strada di ritorno verso voi stessi.

Se volete maggiori informazioni sull’argomento (tipologie e altro) potete consultare la sezione meditazione aprendo il link:

centropremananda.wordpress.com

Buon cammino

Surya

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Om Surya Namah