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Wesak

Oggi e’ la Festa della Luce, ringraziamo tutti i Maestri e gli Esseri di Luce che con il loro amore accompagnano i nostri passi.

 

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Guide

Il vero Maestro utilizza i tuoi punti di forza per aiutarti a crescere e guarire dentro. Ti insegnerà la libertà, ti sosterrà e ti terrà per mano sino a quando sarai in grado di camminare da solo.

Il suo solo fine sarà il tuo volo.

La sua presenza sarà una costante carezza, un onnipresente sorriso e sarà sempre pronto ad abbracciarti quando ne avrai bisogno, ma mai eserciterà il controllo su di te..

OM Luce

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Buon Wesak

Oggi è la festa della Luce, scenda in tutti i voi.
Ringraziamo tutti i Maestri Ascesi, tutti coloro che prima di noi hanno compiuto il cammino. Possa la loro mano guidare il nostro passo.

OM Luce

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Buona settimana

Dal libro ” L’altro volto di Gesù – memorie di un Esseno ” di Anne e Daniel Meurois-Givaudan. (Ed. Amrita)

” Non dimenticate ciò che vi dico, o voi che cercate! Le tecniche sono la disciplina del  corpo e della mente, e possono cambiare il corso degli eventi e degli esseri, ma quanto ci vuole? Seguitele dunque fino ad un certo punto…magari aspirando alla tecnica del cuore. Il cuore è semplicemente onnipotente, per sempre. L’uomo lo soffoca  o l’ascolta, e spesso, purtroppo, crede di ascoltarlo mentre invece non lo lascia nemmeno respirare sotto il cumulo delle ragioni mentali; sapete bene che non è del cuore che pulsa in noi al ritmo delle stagioni che parlo, ma di quel sole interiore che ci unisce alla catena dei mondi trascendenti…”

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Luce sia

Messaggi..

Serena giornata. Ieri e’ arrivato un nuovo Dono, un messaggio canalizzato del Maestro Gesu’. Breve ma esplicativo, ci parla della Verita’ e degli avvenimenti in corso nel mondo. Lo trasmetto cosi’ come mi e’ stato dato, se alcuni passaggi sembreranno di difficile comprensione vi invito a raccogliervi nel silenzio e tutto trovera’ chiarezza.

Con amore,

Surya

*****

“Io sono Colui che venne un tempo con il nome di Cristo.

Dura e’ la strada della Verita’ a volte,

Essa non concede, Essa e’.

Chi sceglie la Verita’ sceglie il cammino…
Non guerra globale sara’ ma guerra individuale. Per guerra individuale si intende cio’ che l’Essere infligge a se’ stesso e cio’ che infligge a se’ stesso e’ la manifestazione di cio’ che infliggera’ ai suoi fratelli e sorelle. E’ la guerra della Coscienza che tenta di risvegliarsi.

Nulla puo’ contro la Luce e la Volonta’ del Padre mio. Vedete figli, ogni Essere che si risveglia e apre gli occhi e’ un seme nuovo nel Piano del Padre mio. Piu’ Coscienze si risveglieranno meno potere avra’ il buio.

Questo e’ il vostro compito: risvegliare le Coscienze. ”

Swami Premananda: “Just be… – Solo Essere…”

Buona settimana. oggi vi ripropongo l’interessante estratto dall’ultimo Satsang tenuto da Swami Premananda, parla dell’importanza dello stato del “Solo essere” e illustra le trappole mentali che ci impediscono di mantenerlo costante in noi.

Nella mi esperienza quando si integra lo stato di “Solo essere” o semplicemente “Essere”, succede che non si sente più nessun desiderio e ogni necessità si riduce all’essenziale. Allora ci si rende conto di quanto in realtà non abbiamo davvero bisogno di nulla e cosa fantastica è lì che facilmente si materializza ciò che prima avevamo tanto inseguito..

Ho aggiunto sotto la traduzione in italiano e ringrazio Murugan Marco Valli per il contributo nell’adattamento italiano.

Grazie buona visione/lettura.

Surya

http://www.youtube.com/watch?v=nMV19_WzcUA

Swami 2

Agli inizi di febbraio del 2011 Swami Premananda arrivò al suo ashram. Durante la sua permanenza tenne un satsang. In quel momento nessuno pensava fosse, di fatto, il suo ultimo satsang. Due settimane più tardi, il 21/2/2011, Swami andò in Mahasamadhi. Quello che segue è un estratto di questo ultimo satsang.

L’argomento è:

Swami parla dello stato di

“Solo essere…”

“ Come restare in questo stato mentre si è coinvolti nei doveri e nelle attività quotidiane?

Non vi chiedo di non andare al lavoro e di non prendere un aereo, o di non tornare nel vostro paese o di non svolgere le vostre attività quotidiane. No, vi sto chiedendo di “Solo essere” mantenendo la mente in quello stato mentre vi occupate di tutte le quotidianità.

Perché siete così tesi? Cosa accumulate in modo da poterlo portare poi via con voi? Né prenderemo né porteremo nulla con noi.

Sino a che viviamo in questo mondo abbiamo bisogno di denaro per poter affrontare le spese di tutti i giorni.

Abbiamo questo e quello e per noi è sufficiente. Se iniziate a pensare che non sia sufficiente e continuate ad incrementare le necessità allora lì ci sarà il problema. Voi non volete nulla

“Solo essere!”.

Se continuate a cantare l’Om Namah Shivaya facendo un intervallo di due secondi tra un canto e l’altro, allora la vostra mente non diverrà

“Solo essere”?

Pensate solo a Lord Shiva. E’ facile essere “Solo essere”, ma noi non sappiamo come essere “Solo essere”, perché nel mondo noi ci carichiamo di ogni cosa, pensiamo che ogni cosa ci appartenga. Noi pensiamo che

“Ho bisogno di questo, ho bisogno di quello, ho bisogno di quest’altro ancora”.

Se vi chiedete “perché avete bisogno di quello?” allora direte “no, io ho bisogno di quello, è tutto”.

Voi non sapete perché avete bisogno di quello, avete un telefono cellulare, prendete il telefono cellulare e chiedete perché avete bisogno di un telefono cellulare.  Voglio questo telefono cellulare perché voglio parlare con mia mamma. Ok, prenderete il telefono cellulare, è giusto.

Poi abbiamo una macchina fotografica, perché vogliamo una macchina fotografica? “Così quando viene Swami possiamo fargli una fotografia”. OK, allora avremo una fotocamera con noi.

Perché abbiamo così tanti abiti? Ah, vogliamo indossarli, OK, portiamoceli.

Cosa avevate risposto per macchina fotografica? Volevate fare delle fotografie all’arrivo di Swami. Ma poi perché fate anche foto ad altri al loro arrivo? Dite questo perché avevate la macchina fotografica. Io faccio le foto di tutti.

Perché avete con voi un telefono cellulare? Per parlare con mamma. Ma pensate che parlerete solo con mamma? Attraverso quel telefono parlerete con chiunque.

Questo è il motivo per cui Io vi chiedo “Solo siate”.

Quando continuiamo ad incrementare i nostri bisogni e aumentare le cose che vogliamo allora esse non avranno mai fine.

Oggi sono già 5 giorni che sono nell’ashram ma non ho mai parlato con nessuno al telefono, perché non ho niente di cui parlare, se inizio a parlare allora parleranno anche loro.

Questo è il motivo per cui vi chiedo “Solo siate”.

Dovremmo sempre mantenerci liberi.

Swami Premananda: “Just Be…” – “Solo Essere…”

Interessante estratto dall’ultimo Satsang tenuto da Swami Premananda, parla dell’importanza dello stato del “Solo essere” e illustra le trappole mentali che ci impediscono di mantenerlo costante in noi.

Nella mi esperienza quando si integra lo stato di “Solo essere” o semplicemente “Essere”, succede che non si sente più nessun desiderio e ogni necessità si riduce all’essenziale. Allora ci si rende conto di quanto in realtà non abbiamo davvero bisogno di nulla e cosa fantastica è lì che facilmente si materializza ciò che prima avevamo tanto inseguito..

Ho aggiunto sotto la traduzione in italiano e ringrazio Murugan Marco Valli per il contributo nell’adattamento italiano.

Grazie buona visione/lettura.

Surya

http://www.youtube.com/watch?v=nMV19_WzcUA

Agli inizi di febbraio del 2011 Swami Premananda arrivò al suo ashram. Durante la sua permanenza tenne un satsang. In quel momento nessuno pensava fosse, di fatto, il suo ultimo satsang. Due settimane più tardi, il 21/2/2011, Swami andò in Mahasamadhi. Quello che segue è un estratto di questo ultimo satsang.

L’argomento è:

Swami parla dello stato di

“Solo essere…”

“ Come restare in questo stato mentre si è coinvolti nei doveri e nelle attività quotidiane?

Non vi chiedo di non andare al lavoro e di non prendere un aereo, o di non tornare nel vostro paese o di non svolgere le vostre attività quotidiane. No, vi sto chiedendo di “Solo essere” mantenendo la mente in quello stato mentre vi occupate di tutte le quotidianità.

Perché siete così tesi? Cosa accumulate in modo da poterlo portare poi via con voi? Né prenderemo né porteremo nulla con noi.

Sino a che viviamo in questo mondo abbiamo bisogno di denaro per poter affrontare le spese di tutti i giorni.

Abbiamo questo e quello e per noi è sufficiente. Se iniziate a pensare che non sia sufficiente e continuate ad incrementare le necessità allora lì ci sarà il problema. Voi non volete nulla

“Solo essere!”.

Se continuate a cantare l’Om Namah Shivaya facendo un intervallo di due secondi tra un canto e l’altro, allora la vostra mente non diverrà

“Solo essere”?

Pensate solo a Lord Shiva. E’ facile essere “Solo essere”, ma noi non sappiamo come essere “Solo essere”, perché nel mondo noi ci carichiamo di ogni cosa, pensiamo che ogni cosa ci appartenga. Noi pensiamo che

“Ho bisogno di questo, ho bisogno di quello, ho bisogno di quest’altro ancora”.

Se vi chiedete “perché avete bisogno di quello?” allora direte “no, io ho bisogno di quello, è tutto”.

Voi non sapete perché avete bisogno di quello, avete un telefono cellulare, prendete il telefono cellulare e chiedete perché avete bisogno di un telefono cellulare.  Voglio questo telefono cellulare perché voglio parlare con mia mamma. Ok, prenderete il telefono cellulare, è giusto.

Poi abbiamo una macchina fotografica, perché vogliamo una macchina fotografica? “Così quando viene Swami possiamo fargli una fotografia”. OK, allora avremo una fotocamera con noi.

Perché abbiamo così tanti abiti? Ah, vogliamo indossarli, OK, portiamoceli.

Cosa avevate risposto per macchina fotografica? Volevate fare delle fotografie all’arrivo di Swami. Ma poi perché fate anche foto ad altri al loro arrivo? Dite questo perché avevate la macchina fotografica. Io faccio le foto di tutti.

Perché avete con voi un telefono cellulare? Per parlare con mamma. Ma pensate che parlerete solo con mamma? Attraverso quel telefono parlerete con chiunque.

Questo è il motivo per cui Io vi chiedo “Solo siate”.

Quando continuiamo ad incrementare i nostri bisogni e aumentare le cose che vogliamo allora esse non avranno mai fine.

Oggi sono già 5 giorni che sono nell’ashram ma non ho mai parlato con nessuno al telefono, perché non ho niente di cui parlare, se inizio a parlare allora parleranno anche loro.

Questo è il motivo per cui vi chiedo “Solo siate”.

Dovremmo sempre mantenerci liberi.