Dolci : crostata vegan

Ottima, leggera e molto gustosa, crostata vegani con la marmellata ai mirtilli. Ecco la ricetta

230 gr di farina 0

80 gr di zucchero di canna

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

25 ml di olio di mais (o altro olio di semi)

90 ml di acqua temperatura ambiente

Preparazione:

Miscelare gli ingredienti secchi,

Miscelare acqua e olio

Mescolare tutti gli ingredienti insieme con un mestolo di legno, quando l’impasto inizia ad addensarsi proseguire con le mani sino a quando il composto si staccherà dalle mani agevolmente.

Lasciare riposare per un quarto d’ora circa coprendo con un canovaccio.

Preparare una teglia per crostata di diametro 24 o più.

Stendere 3/4 dell’impasto e formare un bordo.

Spalmare la marmellata (potete usare quella che preferite).

Decorare a piacimento utilizzando l’impatto avanzato.

Mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per 20/25 minuti.

Essendo senza uova resterà chiara.

Buon appetito e buona serata,

Surya

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I Cristalli degli Angeli

Buongiorno, un nuovo messaggio per aiutarci a riprendere coscienza della nostra vera natura e un cristallo splendido: il quarzo rutilato.

Buona lettura,

Surya

IL MESSAGGIO DELLA CARTA

“ Sono un’Antenna per il Divino volere,

ad Essa mi allineo per vivere e creare nella Luce “

Ognuno di noi e’ per natura un’antenna che riceve informazioni attraverso i capelli che funzionano come vere ricetrasmittenti: incamerano e rimandano i “dati“ alla nostra coscienza. Quando siamo allineati al nostro Se’ Divino diveniamo semplicemente Canali, “distributori“ per la Divina volonta’. In altre parole tutto cio’ che e’ estraneo alla nostra Essenza Divina viene rilasciato come un mantello che scivola lungo la schiena, lasciandoci un senso di leggerezza interiore. Nella maggior parte dei casi questo avviene sino verso i tre anni di eta’ perche’ ancora non si sono calcificati i condizionamenti derivati da schemi familiari, educativi e/o dall’ambiente esterno. Assai piu’ complicato diviene decodificare le informazioni ricevute in eta’ adulta non perche’ non arrivino ma perche’ si viene letteralmente tappati da ogni genere di influenze interne ed esterne a noi. Il messaggio e’ un campanello Angelico che con il suo tintinnio ci richiama e riporta a noi stessi.

LA PIETRA

Per aiutarci a riattivare la ricezione ci viene donato il quarzo rutilato. Questa meraviglia della Natura unisce il quarzo (che puo’ essere ialino, citrino o fume’) al rutilio. La carta parla del quarzo ialino rutilato. Il rutilio viene ospitato dal quarzo ialino. Il silicio contenuto nel quarzo, in sinergia con l’ossido di titanio di cui e’ composto il rutilio ne attivano le proprieta’ di ricezione e amplificazione facendo di questo cristallo una vera e propria antenna. Non dimentichiamo che il silicio e‘ presente anche nel nostro corpo. Il quarzo rutilato e’  il sintonizzatore dell’Anima, grazie al suo sostegno possiamo non solo riaprire la comunicazione e quindi ricevere le informazioni necessarie al nostro cammino e risveglio, ma anche tornare ad essere quell’originario Canale Divino per la vita sulla Terra. Il quarzo rutilato e’ un potente cristallo e le frequenze di Luce pura del quarzo ialino vengono ulteriormente amplificate dalla presenza del rutilio.

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Ricordatevi che non e’ necessario avere i cristalli presenti nelle carte, ricordiamo che siamo Uno con tutto pertanto in costante connessione con tutto cio’ che vive. E’ sufficiente tenere la carta tra le mani o sul chakra del cuore (al centro del petto) chiedendo al cristallo di donarci il suo amore e la sua energia per sostenerci nel lavoro.

Se tuttavia scegliete o sentite la necessita’ del cristallo nella sua forma materiale acquistateli in forma burattata* in modo da abituarvi gradualmente al loro ascolto e alla loro energia.

* cristalli che vengono solo levigati ma non hanno forma specifica.

Le carte I Cristalli degli Angeli sono coperte da deposito SIAE.

Per info :

divandreoli2@gmail.com

 

Quanto descritto ha riferimento strettamente olistico, non si riferisce ne’ sostituisce terapia medica.

 

Buongiorno

Meravigliosa, versione per flauto della toccata e fuga BWV 565 di J. S. Bach.

Buon ascolto,
Surya

Perdono

Ogni volta che perdoniamo sciogliamo e liberiamo noi stessi e l’altro da una briglia che ci impedisce di manifestare a pieno la  nostra vita.

Risentimenti, rimpianti ecc., sono vere e proprie corde che ci tengono legati a persone e/o situazioni che, o non hanno piu’ ragione di esistere e pertanto devono essere rilasciate, o  devono essere guarite e rigenerate per poter evolvere e svilupparsi armoniosamente.

Vi lascio un suggerimento per una semplice ma molto efficace modalita’ con cui lavorare sul perdono:

trovate uno spazio di tempo in tranquillita’ e solitudine (la sera prima di prendere sonno puo’ essere un buon momento).

Rilassatevi e focalizzatevi sul chakra del cuore (al centro del petto), iniziate da voi stessi: date a voi stessi il perdono per tutte le volte in cui, per le piu’ svariate motivazioni,  vi siete mancati di rispetto e donatevi un abbraccio. Lasciate uscire le emozioni che si presentano, vi state liberando e vi state dando il permesso di essere voi stessi.

Quando sentirete il chakra del cuore spalancarsi, riempirsi di Pace e percepirete il sorriso sul vostro volto, significhera’ che avete perdonato a pieno, se al contrario avvertirete della resistenza o come un nodo, una sensazione di chiusura dovrete ripetere il passaggio. A volte ci vuole tempo per andare in profondita’. In ogni caso avrete fatto uno dei gesti d’amore piu’ difficili da fare verso se’ stessi.

Lo stesso procedimento e’ applicabile a persone o situazioni che vi causano sensazioni di disagio interiore, procedete con gradualita’ e senza fretta. Vi accorgerete che arriveranno le immagini o i pensieri di cio’ che va liberato e vedrete progressivamente cambiare la realta’ intorno a voi.

Non importa quanto lontani nel passato possano essere gli eventi da perdonare, spesso si pensa che tagliando con il passato si e’ fatta piazza pulita. In verita’ piu’ spesso di quanto si creda tagliare, lasciare fuori dalla porta cio’ che ci ha fatto soffrire o arrabbiare non significa affatto averlo lasciato andare…e lavorare sul perdono ci aiuta a prenderne coscienza.

Quando vi si presenta nella mente l’immagine della persona in questione pronunciate queste parole sentendole uscire dal cuore, aiuteranno il processo di rilascio.

” Ti perdono per cio’ che mi hai fatto o causato, e ti chiedo perdono per cio’ che, anche inconsapevolmente, posso averti fatto o causato. Ti libero e libero me stesso/a. Va’ in Pace “.

Benedizioni e Luce su di voi,

Surya